Gli animalisti contro Damien Hirst: 40 kg di sterco davanti a Palazzo Grassi a Venezia

Ben 40 kg di escrementi e uno striscione: “Damien Hirst Go Home! Beccati questa opera d’arte”. Il tutto firmato: “100% animalisti”. Questo è il regalo che, nella notte tra il 6 e il 7 marzo, è stato fatto recapitare all’artista inglese, autore dello squalo immerso in formaldeide, davanti all’ingresso di Palazzo Grassi a Venezia. Una forma di protesta in vista della mostra che dal 9 aprile sarà ospitata nelle sedi espositive della Pinault Collection: per l’appunto Palazzo Grassi e Punta della Dogana.

Hirst, che ancora non si trova in Italia e che quindi ha osservato il tutto da lontano, è accusato dagli animalisti di essere uno di “quei falsi artisti (come Nitsch e Cattelan, dei quali ci siamo già occupati) che costruiscono le loro effimere fortune sull’uso di animali, imbalsamati, squartati, spesso uccisi per l’occasione, che sono il “materiale” delle loro performance. Le sue “opere” sono tra le più pagate al mondo. Il successo di Hirst si basa su due elementi: far leva sulle peggiori pulsioni e sensazioni umane, e il supporto di mercanti d’arte, critici prezzolati e galleristi. L’arte non c’entra per niente”. Così motivano il loro gesto gli animalisti, che definiscono le opere “ciarpame”, buono solo per operazioni commerciali che si basano sulla morte e il disprezzo di esseri viventi.

Ma non finisce qui: i militanti di 100% animalisti non nascondono che c’è l’intenzione di portare avanti altre forme di protesta, prima e durante la mostra.

Antonella Criscuolo