Gilardi / Madre Natura di poliuretano – Polyurethane Mother Nature

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MILANO/ BEATRICE CIVALLERO

ALLA POLESCHI ARTE LA MATERIA PLASTICA DI PIERO GILARDI MIMA EFFICACEMENTE IL REALE

Madre Natura di poliuretano

Con l’esposizione di 50 opere recenti, la Poleschi Arte inaugura la prima mostra a Milano dopo 20 anni di assenza di Piero Gilardi dal titolo “Natura Espansa” (a cura di Marco Meneguzzo).

Gilardi nasce a Torino nel 1942 ed è del 1963 la sua prima personale: «Macchine per il futuro».

A partire dagli anni sessanta realizza i primi Tappeti natura, esponendo a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York.

I Tappeti natura, opere in poliuretano espanso, riproducono in maniera fedele la natura e i suoi elementi con colori vivaci, accentuati, “espansi”, appunto.

Il visitatore è naturalmente e istintivamente spinto ad accarezzare quella “realtà”: obiettivo di Gilardi è creare una interazione, una connessione uomo/opera: tramite i Tappeti natura denuncia uno stile di vita che diventa sempre più artificiale e invita a prendere coscienza di un mondo corrotto.


MILAN/ BEATRICE CIVALLERO

AT THE POLESCHI ARTE, PIERO GILARDI’S PLASTIC MATTER EFFECTIVELY IMITATES REALITY

Polyurethane Mother Nature

With 50 recent works on 15 December, the Poleschi Arte opens the first exhibition in Milan after 20 years by Piero Gilardi titled “Natura Espansa” (curated by Marco Meneguzzo).

Gilardi is born in Turin in 1942, and opens his first solo exhibition in 1963, called “Macchine per il futuro”.

In the 1970s, Gilardi creates his first Tappeti natura, exposed in Paris, Brussels, Cologne, Hamburg, Amsterdam, and New York.

The Tappeti natura are made of polyurethane foam, and faithfully represent nature and its elements; colours are vivid and foamy.

The observer is instinctively pushed towards Gilardi’s “reality”. The artist’s goal is to establish an interactive relationship, a connection between man and artworks; it is by means of Tappeti natura that the artist blames a more and more artificial lifestyle, and encourages the observer to become aware of a wrong world.

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