ART & TV [ MICHELE CIOLINO ]

L’INTERVISTA: COLLOQUIO CON GABRIELE BONI

Arteinvestimenti è l’evoluzione del network commerciale

IL PICCOLO SCHERMO HA SEMPRE AVUTO LA CAPACITÀ DI AVVICINARE IL PUBBLICO AL COLLEZIONISMO

In tempi dominati dall’arte finanza e da Internet, la televisione, network commerciale per eccellenza, è costretta a cambiare formula arricchendo il suo palinsesto commercial-divulgativo con nuovi contributi.

Questa è la linea di ArteInvestimenti, fondata nel 2011 da Gabriele Boni.

Romano di nascita e palermitano d’adozione, Gabriele studia a Milano dove diventa giornalista e consegue un dottorato di ricerca in letterature comparate. È figlio e nipote d’arte: papà Francesco è uno storico comunicatore, mamma Marzia una gallerista affermata.
Sin da subito capisce che il network non si può caratterizzare solo per la parte commerciale e introduce trasmissioni avanguardiste coinvolgendo giornalisti e critici. Nascono allora, tra le altre, Hashtag, Italianfactory magazine, Closeup e soprattutto il telegiornale dell’arte.

Incontriamo Gabriele a Milano nella nuova sede, a pochi passi dagli studi Mediaset, e gli chiediamo:

Qual è il ruolo del network commerciale nell’era di internet?
La televisione ha sempre avuto il grande pregio di avvicinare al collezionismo moltissima gente e lo fa ancora oggi. Grazie a internet il collezionista è più preparato rispetto a un tempo, a volte però viene considerato di più il parere di un utente di un forum piuttosto che quello di un direttore di museo, oppure si perde di vista la qualità a beneficio del prezzo. Oggi la figura di un professionista che ti sappia guidare è importante come non mai. 

Qual è il pubblico di ArteInvestimenti?
È un pubblico molto attento ed esigente, che pretende opere di qualità anche nelle fasce di prezzo più accessibili. 

Quali sono gli artisti di riferimento del network e quale il percorso di loro valorizzazione?
La mia passione sono gli artisti di Piazza del Popolo. Ero bambino quando papà li frequentava e li proponeva in galleria. Li ho sempre studiati con lui e sono convinto che avranno ancora parecchio da dire nel mercato internazionale.  

 Quale significato ha la presenza di trasmissioni alternative e non commerciali nel network?
La maggior parte degli altri network commerciali considera il nostro palinsesto folle e antieconomico. Il punto sta proprio nel fatto che noi non ci poniamo come canale di televendite ma come canale tematico dedicato all’arte.  

Come sono stati pensati gli spazi della nuova sede?
La nostra nuova struttura di oltre 600 mq è stata progettata attorno alle esigenze logistiche e di comfort dei collaboratori e dei clienti. Un “villaggio” di aree  condivise dove si possa soprattutto stare bene. Per questo sono stati previsti anche spazi come la cucina e la palestra.

Quali sono i futuri progetti?
Più Internet e più informazione. Ancora qualche anno e la televisione come la conosciamo oggi scomparirà. In più siamo appena diventati casa d’aste: presto vedrete grandi novità… 

Leggendo le risposte di Gabriele e visionando le trasmissioni di AI viene quasi il sospetto che una certa rivoluzione nel mondo dell’arte possa proprio partire da dove nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

Questo articolo fa parte del n. 2/2018 della rivista ARTEiNWorld, acquistabile nella versione digitale o cartacea.


THE INTERVIEW: CONVERSING WITH GABRIELE BONI

Art News now on Air 

ArteInvestimenti is the evolution of commercial television

TELEVISION HAS ALWAYS SUCCEEDED  IN BRINGING THE PUBLIC AND COLLECTING CLOSER

In times when art finance and the internet rule, television – the commercial network par excellence – had to change its approach and enhance its commercial and educational schedule with new inputs.

This is the line followed by ArteInvestimenti, established by Gabriele Boni in 2011.

Born in Rome but living in Palermo, Gabriele studied in Milan, where he became a journalist and earned a PhD degree in Comparative Literature. Both his father Francesco and his mother Marzia deal with art; the former is an art communicator and historian, the latter a successful gallerist.
Right from the beginning, Boni understood that an art-related television cannot rely on commercial programmes only; thus he started avant-garde TV programmes involving journalists and critics. This is how Hashtag, Italianfactory magazine, Closeup and above all Art News were born.

We met Gabriele in the new headquarters of his network in Milan, very close by the Mediaset television studios, and asked him some questions.

What role does commercial television play in the age of the internet? 

Television has always succeeded in bringing many people closer to collecting and it is still doing it. Thanks to the internet, today collectors are more knowledgeable than in the past, although sometimes they end up heeding to the opinions of forum users rather than to those of museum directors or lose sight of quality in favour of price. Today, relying on an expert who can guide you is more important than ever.

To whom does ArteInvestimenti speak to?

Our public is attentive and demanding; they require quality works even in lower price ranges.

Who are the artists your programmes are focused on and how do you promote them?

I have been very fond of the artists of Piazza del Popolo since I was a child and my father used to see them quite often and exhibited their works in his gallery. I have always studied their works with him and I am sure that they will continue playing a major role in the international art market.

What is the meaning of non-commercial, alternative television programmes?

Most commercial televisions consider our schedule foolish and unprofitable. The point is that we are not a teleshopping network, but an art-related television.

How did you project your new venue?

Our new building is over 600sqm and it has been designed around the logistic and the comfort needs of our collaborators and customers. It is a kind of a “village”, with shared spaces where to feel relaxed, that’s why we included also a kitchen and the gym.

What are your projects for the future?

More information and more activities on the internet. Some more years and the television as we know it will cease to exist. Moreover, we have just become an auction house, so you are going to see some great changes soon…

When Gabriele’s answers and watching ArteInvestimenti TV programmes, we somehow guess that a revolution in the world of art may originate from where one would never expect.

www.arteinvestimenti.it
868 SKY
137 DTT

This article is part of the n. 2/2018 of the magazine ARTEiNWorld, available on our website, in digital or paper edition.

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