Franca Pisani a Montecassino

Nell’antico monastero, è la prima personale di un artista vivente

 

FRAMMENTI DI AFFRESCHI MEDIEVALI
E DI SCULTURE SONO MESCOLATI A
ELMETTI E ARMI DELL’ULTIMA GUERRA

 

“Succisa virescit. La forza della rinascita”: è il motto latino di forza e speranza (Succisa virescit, ovvero, “Recisa, rigermoglia”), inciso sullo stemma dell’Abbazia di Montecassino a dare il titolo alla mostra di Franca Pisani (1956). Un’ulteriore tappa del ricco percorso espositivo dell’artista, di cui ricordiamo la partecipazione a tre edizioni della Biennale di Venezia (2009, 2011, 2017), all’Expo di Milano (2015), e, nel 2017, la prima personale al Macro Testaccio di Roma.

L’Abbazia di Montecassino, territorio di scontro fra tedeschi e alleati durante la seconda guerra mondiale, fu devastata dai bombardamenti nel ’44, e in seguito ricostruita. L’intervento della Pisani in questo luogo ricco di storia si colloca nell’ambito delle iniziative per commemorare il 75° anniversario della distruzione. Si tratta della prima volta in cui un artista vivente è chiamato ad esporre negli spazi del Museo dell’Abbazia. Il progetto espositivo, a cura di Roberto Capitanio, è composto da tre diverse installazioni, il cui tema è la forza della vita e della rinascita, nonché il ruolo salvifico dell’arte.

La prima, Il giardino di pietra, riporta alla luce alcuni resti dei bombardamenti, custoditi per anni nei depositi dell’Abbazia. Questi antichi frammenti di arte e storia diventano oggetto di una rivisitazione contemporanea, riemergendo dall’oblio e stimolando nel pubblico una coinvolgente riflessione sul loro significato. Pezzi di affreschi medievali, mani e braccia lapidee spezzate, parti di colonne doriche, testine di santi, inframezzati da elmetti e armi della battaglia di Montecassino sono stati disseminati su grandi teleri stesi sul pavimento e appesi davanti ad alcune gigantografie. Gli oggetti sparsi per terra sembrano così trascinati verso l’alto, in una sorta di anelito verso la pace e la luce, in un inno di celebrazione alla vita che rinasce.

La seconda installazione è Trasparenze: di fronte alle gigantografie in bianco e nero dei tragici episodi bellici, come bandiere colorate di pace, sono state appese 30 opere dell’artista realizzate su seta di Lione. In questi dipinti la Pisani è intervenuta con tocchi pittorici fortemente accesi, che richiamano i soggetti delle gigantografie con uno stile segnico e quasi rupestre di valore apotropaico. La particolare trasparenza del supporto lascia intravedere dietro le tele le immagini della distruzione dell’Abbazia, portando un soffio di bellezza e speranza su quelle scene cupe.

La terza installazione, un’opera in legno e marmo dal titolo Pietra Splendente, chiude il percorso espositivo: un albero di frassino, sradicato anni addietro da una calamità naturale, è circondato da un cilindro di marmo bianco finemente lavorato, emblema della creatività umana. I due materiali si fondono insieme in un abbraccio che parla di rinascita: la forza dell’arte fa rivivere ciò che la natura ha distrutto, e lo trasforma in un simbolo di vita.

Sonia Lucia Malfatti

 

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FRANCA PISANI
SUCCISA VIRESCIT
LA FORZA DELLA RINASCITA

ABBAZIA DI MONTECASSINO
CASSINO
A CURA DI
ROBERTO CAPITANIO

IL GIARDINO DI PIETRA
FINO AL 27/10

TRASPARENZE
FINO AL 19/05

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