Asger Jorn

Rivive la cantina del fondatore del Bauhaus Immaginista

L’artista danese Asger Jorn, fondatore del Movimento per un Bauhaus Immaginista, arrivò ad Albissola Marina con la compagna Matie e i quattro figli nell’aprile del 1954, invitato da Enrico Baj e Sergio Dangelo del Movimento Nucleare. Sulla collina del quartiere dei Bruciati, trovò una cascina abbandonata che iniziò a ricostruire nel 1957 con l’amico e assistente Umberto Gambetta detto Berto, dando vita al suo piccolo Eden e laboratorio creativo, decorato con un insieme unico di pittura, scultura, ceramica, piante e fiori. Jorn adorava il cibo della tradizione ligure, cucinato alla perfezione da Teresa Saettone, moglie di Berto e custode della casa e del giardino; ma soprattutto amava i vini rossi piemontesi e liguri. In particolare, l’artista danese aveva potuto apprezzare un rosso autoctono della Valle Arroscia chiamato all’epoca Cosiate, ottenuto dalle uve di Ormeasco, e che aveva scoperto a Cosio di Arroscia brindando con Guy Debord alla fondazione dell’Internazionale Situazionista nel 1957.

Durante i restauri della Casa Museo Jorn nei primi anni 2000 sono state rinvenute diverse bottiglie vuote che Berto utilizzava per imbottigliare il vino di quella che era stata chiamata la Cantina Jorn: un gioco che l’artista si era inventato stampando anche una vera e propria etichetta in quattro colori (gialla, blu, bianca e verde) e che Berto apponeva sulle bottiglie destinate al consumo quotidiano e da stappare durante la “Festa della capra”, ideata da Jorn per festeggiare le sue grandi opere in ceramica realizzate alle Ceramiche San Giorgio. Grazie alla casa vinicola Tenuta Maffone, in un piccolo lembo di terra poco distante da Cosio di Arroscia, oggi è nato il nuovo “Vino di Casa Jorn”, ottenuto da uve Ormeasco di Pornassio e affinato per diciotto mesi nella cantina di Casa Jorn in una botte di ceramica realizzata appositamente dall’azienda ligure Clayver. La magia di Casa Jorn e la tradizione dei Maffone hanno fatto sì che si producesse un vino unico, d’artista, in vendita in edizione limitata e da collezionare: un rosso che fa rinascere.

 

Guido Andrea Pautasso

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