Michele Zappino Nudo sdraiato

Ballerine, cavalli e ritratti alla Minotauro, opere monumentali al Castello di Cavernago

 

Senza la destrezza della mano, il sentimento più vivo è come paralizzato”: così scriveva Rodin quando si riferiva agli scultori. Infatti, essi dovevano riuscire a ricavare da un blocco di pietra o da un pezzo di creta il carattere e i lineamenti a metà tra pathos letterario ed estro creativo.  Nelle sculture di Michele Zappino è possibile ritrovare lo stesso pathos che Rodin sembrava infondere nei suoi personaggi. Oltre alla figura, apparentemente estratta dalla materia informe, lo scultore ne cura la personificazione, cogliendo nella naturalezza delle pose le sue eteree ballerine dotate di quella grazia che solo i veri artisti sanno trasfondere. Così lo spettatore può meditare davanti a queste opere, contemplarle e accostarsi a un linguaggio colto. Come nella tradizione classica, egli si distingue per le eleganti e sapienti doti interpretative, che possiamo afferrare nei bronzi, nei marmi, nelle terrecotte e nei legni.

 

Prevista una performance che vedrà l’artista dar vita a un informe blocco di creta

 

Saranno due le mostre a celebrare “L’estro e la grazia” (come sottolinea il titolo delle rassegne): la prima si terrà alla Minotauro Fine Art Gallery a Palazzolo sull’Oglio dal 5 ottobre al 20 novembre (Bs) e comprende terrecotte e marmi che raffigurano ballerine, cavalli e ritratti. La seconda esposizione sarà nel Castello di Cavernago (Bg) dal 12 ottobre al 25 novembre con opere monumentali. Nel contesto medievale che da anni ospita importanti eventi artistici, lo scultore con spirito semplice e colto ripercorrerà le tappe che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico. Oltre all’esposizione che fa rivivere 40 anni di carriera i curatori e l’artista (come in passato) hanno deciso di mettere in scena anche una performance. Potremo assistere alla nascita di un’opera d’arte, vedere come viene stabilita la posa del soggetto. Da un inerte blocco di argilla, prenderà vita il personaggio; una lezione di abilità in cui la creta verrà plasmata, compattata e levigata dai suoi polpastrelli, dando vita a una forma plastica capace di suscitare emozioni. Sarà un evento esclusivo che permetterà al pubblico di partecipare ai momenti segreti della creazione, senza che le peculiarità del mestiere siano celate. Il linguaggio che parte dal classicismo degli anni di formazione con Francesco Messina si snoda in un percorso poliedrico e multiforme che convince per la padronanza della tecnica e il nuovo approdo di forma e contenuto raggiunto.

 

Michele Zappino
L’estro e la grazia
Minotauro Fine Art Gallery
Palazzolo Sull’Oglio (BS)
5/10 – 20/11
Castello di Cavernago (BG)
12/10 – 25/11
A cura di
Antonio Falbo

Salvatore Falbo

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