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COPERTINA [ FRANCESCO MUTTI ]

IN MOSTRA LE POTENTI SCULTURE DI NOVELLO FINOTTI

Interprete assoluto del marmo, è capace di scolpire il sogno

TECNICA, RIGORE, PASSIONE E DESIDERIO SEGNANO LA SUA CREATIVITÀ CHE SCAVA NEL PROFONDO

Con molta franchezza: Novello Finotti è da sempre scultore grandioso, inaspettatamente sublime, attratto a un sentire inconsueto che lo chiama a sé isolandolo al mondo, disciplinandolo alle più intransigenti leggi dell’arte. 

Novello Finotti – Ph. Mario Volani

Esattamente un anno fa a Matera l’ennesimo successo, tra le pietre millenarie delle chiese rupestri di San Nicola dei Greci e della Madonna della Virtù: un Finotti che richiamava all’ordine la propria scultura – racconto di uomo e di artista, una vita intera che è gran parte della sua ricerca – contando sulle qualità della materia di farsi umile tra gli umili, ciò nonostante poderosa e raffinata al pari di rocce che attendono all’eternità come alla sola compagna di viaggio.

Oggi, invece, il ritorno voluto, cercato, svelato nella sua Pietrasanta (Accesso Gallery, fino al 25 luglio): tecnica, rigore, passione e desiderio. Il suo percorso è discesa costante verso le profondità di quella pietra che solo lui sa trattare, simbolo dell’ossimoro che gli definisce l’anima. Dunque, infinitamente sensibile, costantemente sottomesso a essa così come al tempo che scorre: la sua scultura è infatti il primo sintomo del mutamento – fisico e intellettuale, emotivo e storico – a cui consacrare se stesso e la materia di cui si serve, lontana dalla linea tirata all’estremo o da quella scolastica pratica di giustapposizione delle masse che negli altri è accademia, in lui scarto nel senso plastico del termine. 

Per leggere l’articolo integrale, acquista il n. 4/2018 della rivista ARTEiNWorld, disponibile nella versione digitale o cartacea.


COVER STORY [ FRANCESCO MUTTI ]

ON DISPLAY THERE ARE NOVELLO FINOTTI’S POWERFUL SCULPTURES

An excellent interpreter of marble, an artist able to sculpt dreams

TECHNIQUE, RIGOUR, PASSION AND DESIRE CHARACTERIZE A CREATIVITY THAT DELVES DEEP

Honestly, Novello Finotti has always been a brilliant and unexpectedly sublime sculptor, attracted to an unconventional way of feeling that summons him and isolates him from the world, imposing the most uncompromising rules of art on him.

Exactly one year ago, Finotti reaped his umpteenth success in Matera, among the thousand-year old stones of the rocky churches of Saint Nicholas of the Greeks and of Our Lady of Virtue; he called to order his sculpture – the tale of a man and an artist, a whole life mostly devoted to artistic research – relying on the qualities of matter, which can become humble among humble people without losing its awesomeness and elegance, like ancient stones that accompany eternity as its only travel companion.

Today, however, he is back in his Pietrasanta (at Accesso Gallery, until July the 25th); a desired, looked for and disclosed return, characterised by technique, rigour, passion and yearning. His artistic career has been a constant descent into the depths of that stone he is the only one who can deal with – a symbol of the oxymoron that defines his soul. Infinitely sensitive and constantly subjected to stone the same way he is subjected to the passing of time, he has been creating sculptures that are the first symptoms of that – physical, intellectual, emotional and historical – change to which he and the matter he uses are dedicated, avoiding exaggerated lines and that scholastic juxtaposition of masses that in the works of other artists looks like academicism, but that in his sculptures is just waste, in the most practical sense of the term.

To read the full articole, buy the n. 4/2018 of the magazine ARTEiNWorld, available on our website, in digital or paper edition.

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