Andrea Pitzalis fragole panna e cioccolato

Le fragole panna e cioccolato di Pitzalis 
Adesso vi mangio

Alla mostra FoodArs, organizzata al Bryan & Berry Building, evento artistico clou della FoodWeek milanese, passeggiando tra reinterpretazioni di nature morte, disegni evocativi, installazioni post-dadaiste e sculture ecologiche, lo spettatore poteva incappare in un’opera dal titolo suggestivo e ultra-goloso: Fragole, panna e cioccolato. L’obiettivo di FoodArs era stabilire e consolidare il rapporto tra l’artista e il cibo, intendendo quest’ultimo come forma d’arte suprema e assoluta. L’esplosione di colori sulla tela di Fragole, panna e cioccolato sembrava però annullare la presenza fisica della gastronomia nell’opera pittorica, eliminando persino l’eventualità di un rimando alla rappresentazione di una possibile consumazione del cibo stesso. Eppure l’autore del quadro, Andrea Pitzalis, oltre a far rivivere con il dripping colorato l’energica gestualità di Jackson Pollock, nelle opere espressamente dedicate all’arte alimentare non si limita a alludere alle materie prime e alle vivande raffigurandole sulla tela ma le utilizza in maniera concreta per realizzare i suoi quadri.

La ricerca di Pitzalis, artista e ristoratore, si basa infatti sull’uso estremo di pigmenti naturali ottenuti da fonti vegetali come ai tempi del rinascimento, e da prodotti gastronomici di uso quotidiano, panna, cioccolato, fragole, nero di seppia, polvere di caffè, aceto balsamico e succo di melograno che vengono trattati in maniera tale da poter estrarre e conservare la loro cromaticità. Rapito dalle potenzialità espressive del colore suggeritegli anche dall’amico artista irlandese Richard Gorman, Pitzalis ha sviluppato le sue sperimentazioni con ricette segrete, con materiali inattesi e innovativi, per cercare di portare la sua pittura oltre i limiti della superficie del quadro. L’esperienza in cucina gli ha consentito, con l’abilità e la curiosità tipica di uno chef, di traslare l’essenza, il nettare delle cibarie dai fornelli alle tele, concretizzando quadri coloratissimi che invitano a un assaggio virtuale per coglierne il gusto intellettuale superiore: bisogna solo vincere la tentazione di leccare, succhiare o mordere un’opera d’arte.

Guido Andrea Pautasso

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