La Galleria Eduardo Secci Contemporary di Firenze ha inuagurato il 22 marzo la mostra personale di Monika Grzymala DISEGNO a cura di Angel Moya Garcia. 

La ricerca di Monika Grzymala si focalizza sulle diverse potenzialità della linea e del segno nello spazio tridi- mensionale attraverso l’utilizzo di materiali come nastro adesivo, carboncino o grandi disegni in rilievo su car- ta Washi fatta a mano. I lavori installativi, sviluppati per costruire nuovi cosmi e nuove relazioni, ricon gurano radicalmente gli ambienti per cui vengono ideati, mentre i disegni su carta sono delicati, fragili e transitori, ma celano una dirompente materialità. In entrambe le declinazioni, l’energica gestualità dell’artista si av- verte nelle linee aggrovigliate che si spandono e disperdono, implodono e curvano, si dilatano e diramano creando un ritmo dinamico, imprevedibile e sospeso.

I titoli delle sue opere contengono sempre il termine tedesco “Raumzeichnung”, che potremmo tradurre come “Disegno spaziale”, e a seguire tra parentesi un elemento speci co legato al lavoro a cui si riferisce. In questi lavori, le strutture lineari rendono visibili le tracce e i gesti che l’artista abbozza metodicamente e gra- dualmente e, soprattutto, mettono in relazione le proporzioni del proprio corpo con lo spazio. In ogni lavoro, realizzato senza assistenti e senza nessuna correzione a posteriori, vengono creati interventi solo in parte pre- ventivati. Infatti, partendo da uno schizzo iniziale, il processo può assumere prospettive inaspettate attraverso una modalità di lavoro in cui le accumulazioni di materiali non escludono gli imprevisti o le modi che istintive che possono veri carsi. I lavori non tentano mai di riempire la stanza quanto piuttosto di trasformarla, di alte- rare le possibilità percettive ed esperienziali dei visitatori. In questo senso, l’immagine che viene a crearsi non solo viene sperimentata in modo visivo, ma anche sico poiché le persone possono addentrarsi o attraver- sare le installazioni, costruite con materiali precari, senza nessuna protezione e libere di essere sensualmente tangibili per ogni individuo.

In mostra, questo processo metodico che non esclude tuttavia i componenti spontanei, si intuisce negli in- terventi a parete, così come nelle installazioni con nastro e nei lavori su carta che vengono presentati nelle sale della galleria. Una successione di lavori con cui tracciare un disegno spaziale attraverso una prospettiva personale, un’interpretazione soggettiva delle relazioni e una manipolazione del paesaggio che prova a contenerlo.

Date mostra / 22.03.2018_12.05.2018
Orario apertura / Lunedi – Sabato: 10:00-13:30 / 14:30-19:00 e su appuntamento
Indirizzo / Piazza Carlo Goldoni, 2 – Florence

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