Non lasciatevi opprimere dai numeri: io vi aspetto

Incredibilmente oggi le parole più frequenti nel nostro nuovo vocabolario, impensabile fino a pochi mesi fa, sono picco-controllo-paziente-contagio-pandemia-economia e fermiamoci qui dimenticandoci volutamente la peggiore: virus.

La nostra quotidiana prigionia, esperienza che le ultime generazioni non conoscono, superate le prime debolezze causate da questa nuova vita ci porta a nuove situazioni; stanno nascendo per molti nuovi interessi o passioni sopite, ci si rende conto quanto la cultura sia importante e possa aiutare e tra le sue molteplici sfaccettature vi è l’arte ed è giusto approfittarne. Nel ringraziare chi ospitandoci ha avuto questa bella idea sono ad invitarvi a visitare – terminata questa follia – il  MuPa: Museo del Parco di Portofino ma per ora l’invito a vederlo è purtroppo solo virtuale. Trent’anni fa è cominciata l’avventura a Portofino. In primis ho creato la Galleria Civica di Portofino ospitata nel Castello Brown ove collaboravo con intellettuali amici quali Filiberto Menna, Giulio Carlo Argan, Giorgio Strehler, Germano Beringheli e Pierre Restany curando esposizioni di interessanti giovani oggi nella storia dell’arte, ne ricordo volutamente solo alcuni: Manzoni, Parmigiani, Agnetti, Rotella, Vedova, Venet, Pomodoro, Schifano, Arman. Poi capitò l’opportunità di posizionare la mia collezione di sculture in un giardino di incredibile bellezza situato sul porto.

Dopo aver costruito il proprio castello il Barone Mumm, la cui fortuna era dovuta anche alla produzione del suo champagne, si dedicò al giardino che dall’abitazione grazie a spaziose terrazze scendeva dolcemente dalla collina fino al mare e qui fece piantare rare piante frutto dei suoi numerosi viaggi intorno al mondo: quale migliore location per presentare al pubblico sculture contemporanee? Oggi grazie alla generosa collaborazione degli artisti il MuPa può essere considerato con le sue quasi duecento sculture uno dei musei di scultura all’aperto tra i più interessanti. In attesa di avervi ospiti a Portofino, in questo spazio work in progress  presento ai vostri occhi alcune sculture che vivono immerse in un microclima unico. Ogni anno vengono invitati artisti che parlando o meglio giocando con piante rare scelgono il luogo ove la propria scultura possa interloquire con il mare e le piante circostanti.

Mi auguro che questa breve visita possa costretti in casa lenire il trascorrere di un tempo che dovremo superare e quando le nubi lasceranno spazio all’azzurro del cielo cercare almeno in parte di cancellare.

 

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