Alcune dritte per scansare code e assembramenti

Ehi tu, amante del contemporaneo, pensavi di fare il solito tour di mostre tra Fondazione Prada, Palazzo Reale, Museo del 900, Pirelli Hangar Bicocca, Mudec e gallerie in, ma è meglio che tu riveda l’itinerario. Lo strascico del Covid-19 è lungo e a meno che tu non sia in grado di individuare quella particolare congiunzione astrale in grado di mettere d’accordo i giorni e gli orari di apertura di queste sedi, rischi comunque di trovare la metà dei luoghi espositivi con le saracinesche abbassate. Quindi, mio caro amico, turista per caso annoiato dalla scadente movida della tua città ancora in profondo sonno letargico, hai deciso di venire nella capitale economica ma ti sei reso conto troppo tardi che il biglietto del treno, di questi tempi, non è rimborsabile e ora non sai come trascorrere i tuoi unici due giorni di ferie, lascia perdere il contemporaneo.

Se mi permetti, ti consiglio un itinerario storico meno noto ma altrettanto valido in cui non troverai assembramenti e code chilometriche. Fai un salto alla Basilica di Sant’Eustorgio, vicino ai Navigli, e soffermati sulla cappella Portinari che ospita l’arca di San Pietro Martire, opera del toscano Giovanni di Balduccio. La nota basilica di Sant’Ambrogio merita certamente una visita che non tralasci il cortile bramantesco, trovandosi sulla via per un piccolo gioiello di architettura e pittura musiva rinascimentale, la chiesa conventuale di San Maurizio al Monastero Maggiore, affrescata da Bernardino Luini e successivamente da Simone Peterzano.

Basiliche e chiese colme di tesori d’arte aspettano di essere riscoperte dal “turista per caso”

Procedi con la Chiesa di Santa Maria delle Grazie dove, non dovrei nemmeno dirtelo, puoi rifarti gli occhi con il Cenacolo di Leonardo da Vinci e se dovessi restare folgorato da questo genio, segui i suoi passi dalla Sala delle Asse al Castello Sforzesco all’Aula Leonardi della Pinacoteca Ambrosiana, dai 1119 fogli autografi raccolti nel Codice Atlantico e conservati alla Biblioteca Ambrosiana al Museo della Scienza e della Tecnologia dove potrai ammirare il magnifico modellino che ricostruisce il sistema delle conche di Milano.

Continua visitando il capolavoro incompiuto di Michelangelo, la Pietà Rondanini, conservata dal 2012 nell’Antico Ospedale dei Soldati Spagnoli e poi dirigiti verso la Chiesa di San Sepolcro, luogo di promulgazione dell’Editto di Costantino, nel 313. Non ti scordare la meravigliosa scarsella illusionistica realizzata da Donato Bramante per la chiesa di San Satiro, la Basilica di Sant’Ambrogio e tutto il quartiere di Brera con la pinacoteca, l’accademia, la biblioteca e il giardino botanico omonimi. Ti sembra troppo per un weekend? Corri.

PS. Non dimenticare il Duomo.

Cesare Orler

 

crede profondamente nell’equivalenza arte=vita e vorrebbe “fare della propria vita come di un’opera d’arte” per dirla alla D’Annunzio. Si è laureato in conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali a Venezia e sta completando una specializzazione in storia dell’arte contemporanea. Gestisce uno spazio televisivo dedicato alla divulgazione dell’arte contemporanea su OrlerTV, ama seguire da vicino artisti italiani emergenti di cui cura mostre e testi critici ed è accanito sostenitore di ARTEiNworld. Oltre all’arte gli piace anche il cinema e bere birra, di cui è raffinato intenditore, ma forse di tutto questo sa fare bene solo l’ultima.

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