SPOTLIGHT [Michele Ciolino] 

CATTELAN DOCENTE ONORARIO ALL’ACCADEMIA DI CARRARA 

Lunedì 23 aprile 2018 ore 15:30 una slanciata figura in gessato blu con ai piedi delle adidas gazelle color mattone, un fresco taglio di capelli grigi con nuca rasata e ciuffo ribelle e con il marchio di una nota azienda di telefonia cinese stampato sulla fronte, freme, nell’antica sala dei marmi dell’Accademia di Belle arti di Carrara (diretta da Luciano Massari), in attesa di ricevere il prestigioso titolo di professore honoris causa. È un uomo timido e impacciato, che muove freneticamente le mani e le braccia nel tentativo di disinnescare quell’emozione che, comunque, visibilmente traspare dal suo volto e dai suoi atteggiamenti.

È l’artista, anzi l’uomo nudo, quello che si presenta ai colleghi professori e ai giovani colleghi studenti, quelli che lui stesso definirà a conclusione del suo ringraziamento “gli artisti di domani”.

Il provocatore, l’illusionista, il creativo che si è preso beffe del sistema dell’arte usandolo anche in chiave terapeutica, per così dire autoanalitica e comunque sapiente, oggi più che professore vorrebbe tornare studente. Maurizio Cattelan confessa di parlare “per la prima volta” in pubblico solo ora, solo davanti a questi studenti nell’anarchica Carrara dove il genio del Buonarroti seppe scolpire un marmo storico.

Questo parlare diretto e sincero ha il sapore dell’umiltà di chi riconosce la grandezza della storia dell’arte. 

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SPOTLIGHT [Michele Ciolino]

CATTELAN APPOINTED HONORARY PROFESSOR AT CARRARA ACADEMY 

On Monday 23rd April 2018, at 3:30 pm, a trim figure dressed in a blue pinstripe suit made its appearance in the ancient hall of Carrara Academy of Fine Arts (directed by Luciano Massari). He wore a pair of brick red Adidas Gazelle trainers and flaunted a fresh grey hairstyle with shaved nape, an unruly lock and the mark of a famous Chinese phone company printed on his forehead. The man fidgeted in the hall, looking forward to being appointed Honorary Professor. A shy, awkward man, frantically moving his hands and arms in an effort to relieve a tension his face and attitude clearly betray. 

There was the artist, indeed the plain man, standing among his new colleagues, those Professors and students whom, at the end of his speech, he called “the artists of tomorrow”. 

The taunter, the illusionist, the creative talent who has been mocking the art system using it as a kind of therapy, a sort of clever self-analysis instrument, so to speak; the man who would rather go back to school as a student, rather than as a Professor. Maurizio Cattelan confessed that was “the first time” he had ever spoken in public; there, among students, in the anarchic town of Carrara, where Buonarroti carved memorable historic marble sculptures.

His plain and honest way of speaking revealed the humbleness of a man aware of the greatness of art history.

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In foto: MAURIZIO CATTELAN – Ph. Michele Ambrogi

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