Lorella Pagnucco Salvemini

Questo è l’ultimo editoriale che firmo sulla rivista fondata da Giancarlo Calcagni e da me nel 1988. Dopo 32 anni, lascio ARTEiN: mia delizia e croce, mio orgoglio a volte, la mia vita fino ad ora. Nessun rimpianto, non è nel mio stile. Giovanissima, ebbi la fortuna di pubblicare i

primi articoli su “Il Giornale” diretto da Indro Montanelli. Fra tante, una sua frase mi è rimasta indelebile nella mente: “Il direttore che ha paura di perdere la poltrona l’ha già persa”. E, così, mi sono regolata.

Cari amici, lettori, collaboratori, inserzionisti che mi avete generosamente sostenuta e seguita tanto a lungo, non ho, tuttavia, intenzione di mancare agli impegni presi con voi.

Non addio, quindi, ma arrivederci a presto.

Lorella Pagnucco Salvemini

nella sua geografia dell’anima ha Venezia, la città natale, nel cuore e la Versilia eletta a buen retiro. Quando nell’adolescenza le chiedevano che cosa avrebbe desiderato fare da grande, rispondeva sicura: viaggiare e scrivere. Così, per raggiungere lo scopo, si è messa a studiare lingue prima, lettere poi. E sono oltre 30 anni che pubblica romanzi, saggi, scrive articoli, gira per il mondo. Ci sono tre cose - dice - di cui non può fare a meno: il mare, la scrittura, il caffè. Ah: è il direttore responsabile di ArteinWorld.

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