Poesia

A trarre in inganno un cognome simile. I versi sono di oggi e non del 1800

 

In questi giorni di grande attenzione per i contenuti digitali, si è creato il terreno più fertile per le ricorrenti bufale che girano in rete. È questo il caso della poesia di una blogger contemporanea scritta il 16 marzo 2020, che è stata attribuita a una scrittrice franco-irlandese deceduta nel 1888. La quasi omonimia tra le due – Kathleen O’ Meara la prima, Kitty O’ Meary la seconda – condita dal romanzesco parallelismo tra il Coronavirus e l’epidemia di peste dell’800, ha contribuito a trasformare gli utenti più distratti in portatori sani del virus, stavolta trasmesso dai cellulari. L’autrice, viva e vegeta, non soltanto si è trovata a difendersi da uno scambio di identità ma, a quanto pare, è ora oggetto di una diatriba con una poetessa italiana, Irene Vella, che con 5 giorni d’anticipo ha pubblicato un componimento sullo stesso tema, rivendicandone il plagio. Difficile schierarsi in quanto paura, morte e riscoperta dei valori, sono alla base della comunicazione generale con cui istituzioni, personaggi pubblici e privati incoraggiano continuamente la comunità a resistere e non lasciarsi sopraffare dall’angoscia dell’emergenza. Altro paio di maniche è lo scambio di persona, che ricorda il gioco del passaparola, che da bambini ci faceva tanto ridere. Di seguito la poesia tradotta, oggetto del misunderstanding e il link al blog dell’autrice:

 

E la gente rimase a casa
e lesse libri e ascoltò
e si riposò e fece esercizi
e fece arte e giocò
e imparò nuovi modi di essere
e si fermò
e ascoltò più in profondità
qualcuno meditava
qualcuno pregava
qualcuno ballava
qualcuno incontrò la propria ombra
e la gente cominciò a pensare in modo differente
e la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva
in modi ignoranti
pericolosi
senza senso e senza cuore,
anche la terra cominciò a guarire
e quando il pericolo finì
e la gente si ritrovò
si addolorarono per i morti
e fecero nuove scelte
e sognarono nuove visioni
e crearono nuovi modi di vivere
e guarirono completamente la terra
così come erano guariti loro.

 

https://the-daily-round.com/about-kitty-omeara/

 

Sarebbe forse interessante, tra le varie attività suggerite per affrontare la quarantena, riflettere sull’ansia e la fretta che ci portano a condividere contenuti senza prima verificarne la fonte. Di tempo a disposizione, ne abbiamo.

Elena Altemura

nasce a Viareggio. Poliglotta per passione, studia Ingegneria, ma i numeri le danno alla testa. Digital marketing specialist, entra in contatto con ARTEiN World come performer artistica. In attesa di iscriversi all’albo dei giornalisti, di notte, scrive.

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