Carlo Vanoni

TUTTA L’ARTE È CONTEMPORANEA /di Carlo Vanoni

L’ARTISTA CHE LASCIÒ LA PROVINCIA PER PARIGI ADOPERAVA IL PENNELLO COME UNO SPADACCINO IL SUO FIORETTO

[…] Ogni volta che vedo un dipinto di Boldini ripeto le parole di Blaise Cendrars: “Quando si ama si deve partire”. Perché quella è la differenza tra chi parte e chi resta. L’amore. L’amore per la vita, l’amore per la pittura, l’amore per una persona. L’amore. E Boldini partì. Per Parigi partì dopo aver lasciato la provincia e cioè Ferrara e Firenze. Perché le città sono come le persone, le città hanno momenti di gloria e vivono splendori: Firenze nel 1400, Roma più volte, Ferrara, Mantova, Padova, Venezia, Napoli, Roma e Milano, in epoche diverse, oggi Hong Kong e Kuala Lumpur, Londra nei mitici ‘60, Parigi, dicevo, lo splendore, lo emanava tra fine ’800 e inizio ‘900.

Giovanni Boldini: Belle Époque e belle donne, il ritratto di Franca Florio e di Giuseppe Verdi,  Luisa Casati Stampa che però non l’hanno esposta in mostra, un mix di Proust e Gabriele D’Annunzio, gustosissime notizie che basta cliccare su Wikipedia e le trovate tutte. Letteratura. Biografia. In più: 30 quadri dei carissimi colleghi Cristiano Banti, Ettore Tito, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Telemaco Signorini, Federigo Zandomeneghi, per un totale di circa 160 opere prestate da 100 collezionisti e da 30 musei sparsi per il mondo. Ecco la mostra romana. […]

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ALL ART IS CONTEMPORARY / by Carlo Vanoni

THE ARTIST WHO MOVED FROM THE PROVINCES TO PARIS WIELDS THE BRUSH AS A SWORDSMAN WIELDS THE FOIL

[…] Whenever I see a painting by Boldini, Blaise Cendrars’ words come to my mind: “When you love, you must leave”. Because the difference between those leaving and those staying lies in love. Love of life, love of painting, love for someone. And Boldini left. He left the provinces – Ferrara and Florence, in Italy – and moved to Paris. Because, like people, cities have their time in the spotlight: Florence in the 15th century, Rome (more than once), Ferrara, Mantua, Padua, Venice, Naples, Rome and Milan (in different periods), Hong Kong and Kuala Lumpur today, London in the 60s, and Paris on the turn of the 20th century.

Giovanni Boldini: Belle Époque and beautiful women, the portraits of Franca Florio, Giuseppe Verdi, and Luisa Casati Stampa (left out of the exhibition), a blend of Proust and Gabriele D’Annunzio – Wikipedia provides these and other tasty news. The exhibition focuses on literature, biography, and much more, featuring 30 paintings by Boldini’s dear colleagues Cristiano Banti, Ettore Tito, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Telemaco Signorini, and Federigo Zandomeneghi, and 160 works from 100 collections and 30 museums over the world. Here is the exhibition in Rome […]

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