Balthus alla Fondazione Beyeler

FONDATION BEYELER
Balthus: erotismo e classicità

La fondazione Beyeler di Basilea espone una delle più complete rassegne su Balthasar Kłossowski de Rola, con oltre 50 opere che si potranno ammirare fino al 1° Gennaio 2019. Balthus, il pupillo di Rainer Maria Rilke, riesce a introiettare molteplici stimoli visivi, da Masaccio a Piero della Francesca, da Poussin a Cezanne; ne ricava una classicità monumentale e mitologica che usa per comporre le seducenti fanciulle in pose erotiche. Adolescenti sognanti quasi sempre ignare di essere osservate: la loro non è mancanza di pudore, quanto piuttosto un’indagine verso la sessualità. Esempio emblematico è Les Beaux Jours del 1944-46. Questa ricerca pura e profonda nei meandri della psiche infantile è figlia della psicanalisi freudiana, e allo stesso modo è stata osteggiata e tacciata di apologia della pedofilia per lungo tempo. Le luci scolpiscono figure pietrificate, sottolineando una linea incisiva e narrativa, ma sobria: l’artista è chiaramente controcorrente rispetto ai venti avanguardistici che soffiano in quegli anni nella Ville Lumière. Balthus è colui che riporta in auge la figurazione più primitiva e sintetica, negli anni in cui si ama riempirsi la bocca con il termine “informale”.

CESARE ORLER

BALTHUS
FONDATION BEYELER
BASILEA/BASEL
A CURA DI/CURATED BY
RAPHAEL BOUVIER,
MICHIKO KONO
FINO/UNTIL 01/01/2019

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