di ROBERTO CAPITANIO

NON C’È SOLO LA QUOTAZIONE STELLARE DEL SALVATOR MUNDI

Il calendario delle aste internazionali di questo ultimo periodo è stato molto intenso, con sessioni che si sono svolte contemporaneamente in quasi tutte le maggiori città del mondo, da Hong Kong a Parigi, da Milano a New York, da Londra a Los Angeles. Ma ciò che ha fatto notizia non è stata la quantità (e qualità) delle aste, ma l’aggiudicazione del Salvator Mundi, l’opera attribuita a Leonardo da Vinci esitata alla cifra di 330.334.000 euro, aggiudicazione che ha offuscato tanti altri risultati degni di considerazione, in special modo di alcuni artisti italiani.

Michelangelo Pistoletto, per cominciare, ha ottenuto il top record con una delle sue serigrafie su acciaio lucidato a specchio, un’opera del 1967 di 230×120 centimetri intitolata Uomo che guarda un negativo per la quale sono stati necessari 4.156.000 euro per poter essere messa in collezione. Il precedente record risaliva al 2015 con Biennale del 1966, stesse dimensioni e tipologia che aveva richiesto 3.604.000 euro per essere venduta a New York da Christie’s. Con quest’ultima aggiudicazione adesso sono 18 le serigrafie su acciaio di Pistoletto che hanno superato il milione di euro, peraltro tutte acquistate dal 2013 a oggi.

Alberto Burri, invece, a 12 mesi dal record di 11.780.000 euro ottenuto con Sacco e rosso da Sotheby’s a Londra, ha visto modificare la sua top ten con l’inserimento in seconda e terza posizione di altre 2 opere, Nero plastica di 133×198 centimetri e Sacco di 86×100 centimetri vendute rispettivamente a 9.253.000 euro da Sotheby’s di New York e a 8.428.000 euro da Christie’s di Londra. A questo punto le opere di Burri che hanno superato il milione di euro sono 34, quelle che superano i 5 milioni di euro sono 5, mentre quelle al di sopra di 3 milioni di euro sono 10.

Anche Umberto Boccioni, nella sua top ten delle opere su carta, ha avuto una new entry in terza posizione.

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by ROBERTO CAPITANIO

Record Prices for Pistoletto, Burri and Boccioni 

THERE IS SOMETHING ELSE BESIDES THE ASTRONOMICAL QUOTATION OF SALVATOR MUNDI

The international auction agenda of the latest period has been very rich, with important auctions taking place at the same time in almost all of the greatest cities in the world, from Hong Kong to Paris, from Milan to New York, from London to Los Angeles. What still makes news is not the quantity (and quality) of these auctions, but the hammer price of Salvator Mundi, the work attributed to Leonardo da Vinci and sold for EUR 330.334.000, overshadowing other results worthy of attention, particularly those achieved by some Italian artists.

Let’s start with Michelangelo Pistoletto, who set the record with one of his silk- screen prints on polished, mirrored steel (1967, 230 x 120 cm), called Uomo che guarda un negativo, sold for EUR 4.156.000. His former record dated back to 2015, when a 1966 work of the same size and kind, called Biennale, was sold at Christie’s in New York for EUR 3.604.000. Including this last sale, there are 18 Pistoletto silk- screen paintings that sold for over one million euros, all purchased since 2013. 12 months after his record sale of Sacco e rosso, sold at Sotheby’s in London for EUR 11.780.000, Alberto Burri witnessed some changes in the top ten of his auctioned works; 2 new works hit the second and third places, Nero plastica (133 x 198 cm) and Sacco (86 x 100 cm), which were sold at Sotheby’s in New York for EUR 9.253.000 and at Christie’s in London for EUR 8.428.000, respectively. Now, Burri’s works that sold for over 1 million euros are 34, those sold for over 5 million euros are 5, and those sold for over 3 million euros are 10.

Umberto Boccioni had a new entry in the third place of his top ten of auctioned works on paper.

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