ASTE: Quotazioni alle stelle per Basquiat – AUCTIONS: Hit the stars for Basquiat

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di ROBERTO CAPITANO – Nelle aste internazionali di maggio e giugno tra dipinti, disegni e serigrafie sono state proposte 28 opere di Jean Michel Basquiat di cui soltanto tre rimaste invendute. A partire dal gigantesco (238×500 cm) Untitled venduto a New York da Christie’s fallen_angel-origalla cifra record di 50.360.000 euro, che evidentemente deve aver fatto da traino a tutte le altre opere dello street-artist americano, troppo prematuramente scomparso, considerando che ben sue 19 opere hanno superato la stima massima. E in meno di 20 giorni, sulla scia di Basquiat, nel mese di giugno sono state proposte 22 opere (in prevalenza serigrafie, con prezzi compresi fra 7.000 e 40.000 euro) di quel nuovo fenomeno dell’arte murale che è Banksy. Anche in questo caso tutto venduto tranne una cartella di 6 grafiche stimata a circa 100.000 euro, e 18 aggiudicazioni al di sopra della stima massima. Barcode Leopard, un suo dipinto a spray su tela di medie dimensioni (70×70 cm) è stato venduto a Londra da Bonhams a 200.740 euro, a circa il doppio del valore massimo indicato dagli esperti della casa londinese. E non può essere un caso nemmeno l’aggiudicazione di Figure standart, una pittura su tela di A.R. Penck a 276.730 euro, quasi 6 volte la stima massima indicata da Christie’s di Londra. Non che l’anziano artista tedesco sia uno street-artist ma certamente le sue opere, caratterizzate da segni e figure primitivi, possono essere considerate dei cugini maggiori dei dipinti di Basquiat. E chissà che effettivamente l’americano non si sia ispirato a Penck. In ogni caso, quello che è certo, è che negli ultimi 2 mesi la street-art (o similare) ha avuto un ottimo riscontro da parte del mercato.

Altri artisti a cui il mercato in questo ultimo bimestre ha benevolmente strizzato l’occhio sono stati Adrian Ghenie, Gunter Uecker, Jenny Saville, Sam Francis, Victor Vasarely e Bridget Riley.

In dettaglio chi ha voluto mettere in collezione una delle opere con i famosi “spilli” di Uecker ha dovuto spendere circa 490.000 euro per un 40×40 e 800.000 euro per un 100×100.

Jenny Saville ha visto triplicare le sue stime massime (con un record di 8.629.000 euro).

Ci sono voluti oltre 270.000 euro per acquisire un olio su tela del 1973 di Sam Francis da Christie’s a Londra (anche in questo caso triplicata la stima massima) e oltre 430.000 euro per un dipinto su carta 91×182 cm del 1981 da Sotheby’s Londra. Per quanto riguarda Vasarely, sia che si decida di acquistarlo a Londra, a Zurigo oppure a Parigi bisogna preventivare almeno un 20 per cento oltre la stima massima indicata. Molto significative sono da considerarsi anche la vendita di 3 opere di Bridget Riley a oltre un milione di euro, di cui una a più di 5.000.000 (tutte al di sopra delle stime massime).

Infine, il romeno Adrian Ghenie, noto al pubblico internazionale per la sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 2015, che ha ottenuto 10 aggiudicazioni nelle aste tenute a New York e a Londra da Christie’s e Sotheby’s, di cui 7 al di sopra delle stime massime proposte dai cataloghi. In particolare gli oli su tela The Hunted del 2010 (203×171 cm , stima 759.000 euro) acquistato a 2.363.000 euro e Self portrait as a Vincent Van Gogh del 2012 (48×35 cm, stima 262.950 euro) aggiudicato a 2.270.000 euro.

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by ROBERTO CAPITANO – Twenty-eight works by Jean Basquiat were offered at international auction in May and June, including paintings, drawings, and serigraphs, and only three failed to sell. The gigantic (238×500 cm) Untitled, sold by Christie’s New York for the record price of 50,360,000 euros, had the effect of pulling up the valuations of all the other work of the American street artist, who died prematurely; 19 of his works exceeded maximum estimates. Following in the wake of Basquiat, in fewer than twenty days, 22 works by muralist phenomenon Banksy went on auction in June (mostly serigraphs, with prices between 7,000 and 40,000 euros). All his work at auction sold except for a folder of six graphics estimated at nearly 100,000; 18 works sold higher than the maximum estimate. Barcode Leopard, a moderate-sized work in spraypaint (70×70 cm) sold at Bonham’s London for 200,740 euros, nearly twice the maximum value assigned by the London auction house experts. In the same vein, Figure Standart, a painting on canvas by A.R. Penck, sold for 276,730 euros, almost six times the estimate given by Christie’s London. The elderly German artist is not a street artist, but his paintings, characterized by primitive signs and figures, might be considered older cousions of Basquiat’s. Who knows whether the American painter was inspired by Penck? In any case, what is certain is that in the last two months street art (or similar work) has enjoyed great fortune on the international market.

Other artists who the market gazed upon with benevolence in the past two months are Adrian Ghenie, Gunter Uecker, Jenny Saville, Sam Francis, Victor Vasarely, and Bridget Riley. Buyers who wanted to add one of Uecker’s famous nail paintings to their collection were obliged to spend about 490,000 euros for a 40×40 cm work, and 800,000 for a 100×100 cm piece.

Jenny Saville saw her maximum estimates triple (with a record at 8,629,000 euros).

It cost 270,000 euros to acquire a 1973 oil on canvas by Sam Francis at Christie’s London (this too three times the previous maximum) and over 430,000 euros for a 1981 painting on paper (91×182 cm) at Sotheby’s London. As for Vasarely, whether purchased in London, Zurich or Paris, his prices came in at 20 percent beyond estimates. Also of significant note is the sale of three works by Bridget Riley at prices over one million euros, including one for more than 5,000,000 (all sold at well over maximum estimates).

Lastly, the Romanian artist Adrian Ghenie, known to international audiences for his participation in the 2015 Venice Biennial, sold ten works on auction at both the New York and London branches of Christie’s, with seven going for prices higher than catalog estimates. The oil on canvas The Hunted (2010, 203×171 cm, estimate 759,000 euros), sold for 2,363,000 euros, and Self-portrait as Vincent Van Gogh (2012, 48×35 cm, estimate 262,950 euros) sold for 2,270,000 euros.

 

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