Pablo Picasso, Le Marin, 1943.
In alto, “Nu couché” (sur le côté gauche), Amedeo Modigliani, 1917.

Non è stato il record che forse ci si aspettava. “Nu couché” (sur le côté gauche) di Modigliani è stato venduto ieri a 157,2 milioni di dollari all’asta di Sotheby’s a New York, che prevedeva una base di 150 milioni. Una sola offerta per l’opera, la più grande dipinta dall’artista livornese e realizzata nel 1917. Come si legge oggi sul New York Times, “sebbene fosse il prezzo d’asta più alto mai raggiunto per un’opera venduta da Sotheby’s, è altrettanto degno di nota il fatto che il dipinto offrisse anche la più alta garanzia mai fornita dall’azienda. Ciò significava che la casa d’aste era disposta a garantire un prezzo minimo al proprietario, rischiando potenzialmente milioni di euro. Sotheby’s è stata in grado di scaricare tale rischio su un terzo, che è diventato l’acquirente all’asta”.

Il dipinto è stato uno dei più ammirati alla recente grande mostra alla Tate Modern di Londra, ma non ha permesso, come alcuni avevano ipotizzato, di far registrare un prezzo di vendita record per Modigliani, la cui opera “più cara” resta un altro nudo, “Nu couché” (Nudo disteso con braccia aperte o Nudo rosso), venduto il 9 novembre 2015 a New York da Christie’s e aggiudicato all’epoca per 170,4 milioni dal cinese Liu Yiqian.

Previsioni di vendita cancellate invece per un altro dipinto le cui cifre sarebbero state destinate a far parlare: “Le Marin” di Picasso. L’opera dell’artista spagnolo doveva essere battuta oggi all’asta da Christie’s, ma è stata ritirata perché “accidentalmente danneggiata” durante la mostra di prevendita. La notizia ha iniziato a circolare nel tardo pomeriggio di ieri sui sui quotidiani oltreoceano e ha trovato in queste ore conferme anche in Italia. La tela, un autoritratto del genio cubista dipinto nel 1943, dovrà essere prima restaurata.

Antonella Criscuolo

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