COPERTINA [ FRANCESCO MUTTI ]

LA CHIAVE DELLA SUA ARTE RISIEDE NELL’IMPIEGO DELLE SINGOLE PIETRE COME SE FOSSERO PIGMENTI ANTICHI

IL RISULTATO È PITTORICO, BENCHÉ L’AUTRICE NON ADOPERI IL PENNELLO PER COMPORRE IL SUO SAPIENTE ORDITO

Passo dopo passo, Roberta Diazzi è partita da lontano, lavorando incessantemente senza concedersi più pause di quante non ne abbia avuto bisogno. Del resto, l’arte chiede tutto e ottiene tutto. Lei conosce bene il peso di questa sua necessità, la determinazione e i sacrifici che vengono chiesti in cambio: poiché un giorno trascorso in studio è un giorno in più verso la meta che l’artista di Modena si è prefissata.

ROBERTA DIAZZI, Easy day, 41800 Crystals from Swarovski ® su plexiglass, 2017

Bellezza ed eleganza vestite di curiosità. Più che stratagemma sensazionalistico, la sua è infatti consapevole ricerca estetica, in un’epoca che ha del tutto dimenticata la differenza tra il saper fare una scelta e il non porsi neanche la questione. Per una volta, un’artista che non nasconde il proprio passato accademico, suo grande banco di prova. È il disegno, infatti, a regnare sovrano: e ciò non vai mai né dato per scontato né taciuto. […]

Per leggere l’articolo integrale, acquista la rivista (n. 6/2017) nella versione digitale o cartacea


 

COVER STORY [ FRANCESCO MUTTI ]

ROBERTA DIAZZI’S SHINING WORKS ARE MADE OF SWAROVSKI

Art that shines like Crystal

At the heart, drawing and underground studies on chiaroscuro

HER ART RELIES ON CRYSTALS USED AS IF THEY WERE ANCIENT PIGMENTS

ALTHOUGH THE ARTIST DOES NOT USE THE BRUSH TO CREATE HER SKILLFUL COMPOSITIONS, SHE ACHIEVES PICTORIAL RESULTS

Step by step, Roberta Diazzi went a long way; she has been working incessantly and never took more breaks than those she really needed. After all, art wants everything and achieves everything. Diazzi knows this necessity very well: she understands that art requires devotion and self-denial, and that each day spent carrying out research is one more step towards the goal the artist from Modena set for herself.

Beauty and elegance dressed in curiosity. Her studies are not a sensationalist stratagem, but rather a kind of aware aesthetic research carried out in an age in which the difference between being able to make a choice and avoiding the issue has been completely forgotten. For once, here is an artist who does not conceal her academic past, which was, instead, her most important testing ground. It is drawing that reigns supreme in her art, and this is something we should neither take for granted nor omit.

To read the complete article, buy the magazine (n. 6/2017) on our website, in in digital or paper edition.

Related Post