ARTE COME RIVELAZIONE
dalla collezione Luigi e Peppino Agrati

16 maggio / 19 agosto 2018

a cura di Luca Massimo Barbero

Gallerie d’Italia
Piazza Scala – Milano

Ingresso gratuito

info www.gallerieditalia.it


Una bella rivelazione

di NICOLETTA ZANELLA

Un’occasione unica a Milano. In piazza Scala, le Gallerie d’Italia offrono la possibilità di ammirare un’eccezionale anteprima nei loro prestigiosi spazi, rivelando opere dei più significativi artisti del ‘900 mai esposte al pubblico. 

I 73 lavori selezionati sono parte della collezione privata che Luigi e Peppino Agrati hanno messo insieme a partire dalla fine degli anni Sessanta. I nomi degli artisti scelti, con evidente capacità visionaria dai due collezionisti, sono ora notissimi, ma la selezione di rarità che punteggiano questa mostra sarà capace di sorprendere anche il più accanito frequentatore di spazi d’arte.

Grazie a un allestimento convincente il dialogo risulta fluido e interessante, e le scelte operate dal curatore, Luca Massimo Barbero, riportano intatto lo spirito ‘pionieristico’ degli Agrati. “Il collezionare come una personale visione, slegata dalle mode e dalle tendenze di mercato. Nutrita dagli intensi rapporti instaurati con gli artisti e dalla frequentazione dei più importanti spazi espositivi e di dibattito del panorama artistico internazionale, la raccolta accoglie spesso con grande precocità ricerche che saranno riconosciute solo in seguito quali momenti fondamentali dell’arte del secondo Novecento”, come scrive nel catalogo di Silvana editoriale lo stesso Barbero.

A partire da Fausto Melotti e Lucio Fontana, con i quali intrattenevano rapporti privilegiati, i nomi sono sempre di eccellenza. Tanto per citarne alcuni, Piero Manzoni, Pascali, Mario Merz, Pistoletto e Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Burri e Schifano, tra gli italiani. Ma la collezione si estende al panorama internazionale di quegli stessi anni, e allora ecco Rauschenberg, Kounellis, Richard Serra, Cy Twombly, Kosuth e Dan Flavin, Andy Warhol e Christo con il quale vivono in diretta il grande evento del novembre 1970 a Milano durante il quale l’artista rimosse il telo con il quale aveva avvolto il monumento a Vittorio Emanuele II in piazza Duomo e impacchettò quello, a Leonardo, In piazza Scala. E da qui tutto ora riprende.

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