ARIA NUOVA IN VERSILIA SUL FRONTE DELL’ARTE – A NEW ATMOSPHERE IN VERSILIA ON THE ART FRONT

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Di Stefano Roni – In una terra spesso percepita come immutabile e cristallizzata, sorprende l’idea che proprio il mutamento, la metamorfosi, l’ineluttabile forza rigeneratrice del tempo costituiscano il fil rouge delle principali rappresentazioni artistiche dell’estate. Sorprende ancor più che ciò avvenga in maniera non studiata a tavolino, non progettata o concordata dai curatori e dagli enti promotori, ma per una casuale – benché felice – circostanza. Che si tratti o meno di un inconscio bisogno di rinnovamento (per una Versilia ancora così fortemente condizionata dagli illustri trascorsi culturali) poco importa. Quel che conta è che ci viene consegnata un’ideale bussola e con essa l’opportunità di arricchire nel segno dell’arte la nostra esperienza di visita di questa meravigliosa terra. Partendo da Forte dei Marmi, che con lo scultore siciliano Girolamo Ciulla propone “Metamorfosi e Magia” (Villa Bertelli, via Mazzini 220, fino al 4 settembre, a cura di Alessandra Belluomini Pucci), un percorso di 30 opere – sculture, stiacciati e dipinti – su un tema che si dipana lungo l’intera storia dell’arte e del pensiero universale: il mutamento d’identità.

Con le sue pietre scolpite e i suoi disegni Ciulla reinterpreta Le metamorfosi di Apuleio riflettendo su trasformazione e spersonalizzazione, su crescita e maturazione, lungo una direttrice che proietta la classicità nelle tensioni e nel sentimento della società contemporanea. Una riflessione che sarebbe piaciuta tantissimo all’enfant prodige dell’arte italiana del primo Novecento, Primo Conti, di cui Seravezza celebra lo straordinario talento pittorico (Palazzo Mediceo, fino al 2 ottobre, a cura di Nadia Marchioni). Del resto, le 100 opere che compongono la mostra restituiscono la figura di un autore in perenne trasformazione, precoce e curioso esploratore di linguaggi, stili, amicizie, territori (la sua Firenze e la sua Versilia in primis), sempre un passo avanti, per sua naturale costituzione, rispetto ai tempi e alle mode. Un artista che del mutamento ha fatto una ragione d’essere.

A Pietrasanta questa idea di metamorfosi e di realtà in divenire si materializza nei marmi, nei bronzi e nei brillanti acciai di “The Shining Rock”, la mostra di Helidon Xhixha che ARTEiN ha presentato già nel numero scorso (piazza Duomo, chiesa e chiostro di Sant’Agostino, fino al 30 settembre), ma anche nelle mille opere che impreziosiscono le gallerie del centro storico: i dipinti di grandi dimensioni con i quali Lorenzo Lazzeri chiude le celebrazioni per i quarant’anni della Galleria Susanna Orlando (“Lo sguardo sottile”, dal 27 agosto); la Pittura Analitica di Enzo Cacciola, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Elio Marchegiani, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Gianfranco Zappettini (e altri) alla Galleria ArmandaGoriArte (fino al 18 agosto); le foto di Roberto Kusterle alla Galleria Barbara Paci (“Morus Nigra”, fino al 28 luglio); i paesaggi della coppia russa Konstantine Lupanov-Elisaveta Lupanova da Artetotale (“A Different View”, fino al 28 agosto); le campiture di colore del giovane artista americano Landon Metz da Eduardo Secci Contemporary (fino all’8 ottobre); le opere di Dario Tironi da Enrico Paoli (fino al 31 agosto) e quelle di Alba Gonzales, Agostino Cancogni e Domenico Monteforte alla galleria Pianeta Azzurro (“Forma e colore”);l’ampio spazio dedicato ai nuovi linguaggi, dalla street art alla realismo pittorico e scultoreo, con autori quali Tony Gallo, Park Eun-Sun, Gabriel Ortega alla Vecchiato Arte; i lavori dei prestigiosi artisti selezionati da Poleschi Arte (Turi Simeti, Mario Schifano, Piero Gilardi, Hermann Nitsch) e da Galerie Bel-Air (Bansky, Helidon Xhixha, Patrick Rubistein, Patrick Hughes, David Kracov, Julien Marinetti, Cedric Bouteiller, Cecile Plaisance, Zhuang Hong Yi, Hiro Ando). Persino gli istituti bancari, a Pietrasanta, partecipano a questo rito estetico collettivo di celebrazione dell’arte contemporanea, tanto che la vetrina del Banco Popolare di piazza Duomo espone a rotazione splendide opere messe a disposizione da Tornabuoni Arte per il progetto “Masterpieces for Pietrasanta” curato da Enrico Mattei. Chiudendo il cerchio, e tornando quindi a Forte dei Marmi, è d’obbligo una visita alla nuovissima sede di Tornabuoni Arte in piazza Marconi (dove troviamo una straordinaria selezione di opere di maestri moderni e contemporanei quali Giorgio Morandi, Marino Marini, Giò Pomodoro, Paolo Scheggi, Lucio Fontana, Conrad Marca-Relli, Emilio Isgrò e Mikayel Ohanjanyan), alla galleria Lazzaro by Corsi che ospita in permanenza le opere di Walter Lazzaro e Domenico Monteforte e alla suggestiva casa-museo dello scultore versiliese Ugo Guidi a Vittoria Apuana, fino al 15 agosto propone le opere di Patrizio Gelli e Riccardo Boccardi e, dal 18 settembre, la settima collettiva Collezione Museo Ugo Guidi per le Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Mibact.

La sorpresa finale ce la riserva la galleria Il Forte antichità di Patrizia Grigolini, che nei raffinati e centralissimi spazi di via Carducci e nell’ambito del progetto di arte contemporanea “La porta dell’arte” ospita fino al 31 agosto un’antologica (curata da Francesco Mutti) dello scultore e architetto Marcello Pietrantoni: un’attenta e accurata selezione di 15 imponenti opere che ripercorre in maniera esauriente la poetica del maestro bresciano, “bronzi plasmati con estrema sapienza nell’individuazione di un momento estetico assoluto e senza tempo”.

 

A NEW ATMOSPHERE IN VERSILIA ON THE ART FRONT

In a land often viewed as immutable and crystalized, it’s a surprise to find that mutation, metamorphosis, and the ineluctable rigenerative power of time constitute the red thread that ties together this summer’s major art exhibitions. It’s even more surprising that this wasn’t planned in advance, laid out by curators and promoting organizations, but came about by happy chance. It little matters whether the feeling of a need for renewal (in a land like Versilia, so rooted in its illustrious past) is conscious or not. What counts is to seize the opportunity art offers to enrich the experience of visiting this marvelous place. To begin with Forte Dei Marmi will offer “Metamorphosis and Magic”, an exhibition of work by Sicilian sculptor Girolamo Ciulla, curated by Alessandra Belluomini Pucci, in Villa Bertelli, in Via Mazzini, n. 220, until September 4. The exhibition consists of an itinerary of 30 works, including sculpture, painting and drawing, on the universal theme of changing identity. With his sculpted stone and designs, Ciulla re-interprets Apuleius’s Metamorphoses, reflecting on transformation and de-personalization, on growth and maturation, with an approach that projects the classic tradition into the tensions and emotions of contemporary society. This type of reflection would have much pleased an enfant prodige of Italian art of the early 20th century, Primo Conti, whose extraordinary painterly talent will be celebrated in Seravezza in an exhibition at the Palazzo Mediceo, curated by Nadia Marchioni, open until October 2. The 100 works that compose the exhibition restore the figure of an artist in continuous transformation, precocious and curious explorer of languages, styles, friendships, and territories (His Florence and Versilia above all), one who by natural inclination was always a step ahead of his times and fashions. Conti is an artist who made mutation into a reason for being. In Pietrasanta, the idea of metamorphosis and emerging reality materializes in the marble, bronze, and brilliant steel of “The Shining Rock”, the exhibition of artist Helidon Xhixha which ArteIn featured in its last issue (Piazza Duomo, the church and cloister of Sant’Agostino, until September 30), but also in the thousand works that bejewel the galleries in the town’s historical center: the large-scale paintings by Lorenzo Lazzeri that celebrate the forty-year anniversary of the Susanna Orlando Gallery (“The Subtle Gaze” opening August 27); “Analytic Painting”, by Enzo Cacciola, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Elio Marchegiani, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Gianfranco Zappettini (and others) at Galleria ArmandaGoriArte (until August 18); Roberto Kusterle’s photography at Galleria Barbara Paci (“Morus Nigra”, until July 28); landscapes by the Russian couple Konstantine and Elisaveta Lupanova at Artetotale (“A Different View”, until August 28); the color field paintings of the young American artist Landon Metz at Eduardo Secci Contemporary (until october 8); the works of Dario Tironi at Enrico Paoli (until August 31) and works by Alba Gonzales, Agostino Cancogni and Domenico Monteforte at Pianeta Azzurro (“Form and color”); the wide space dedicated to the new artistic language, from Street Art to the Realism in painting and sculpture by Vecchiato Arte with authors such us Tony Gallo, Park Eun-Sun, Gabriel Ortega; the work of prestigious artists selected by Poleschi Arte (Turi Simeti, Mario Schifano, Piero Gilardi, Hermann Nitsch) and by Galerie Bel-Air (Bansky, Helidon Xhixha, Patrick Rubistein, Patrick Hughes, David Kracov, Julien Marinetti, Cedric Bouteiller, Cecile Plaisance, Zhuang Hong Yi, Hiro Ando). Even the banks in Pietrasanta are participating in this collective aesthetic ritual to celebrate contemporary art, for example in the windows of Banco Popolare in piazza Duomo, exhibiting splendid works loaned by Tornabuoni Arte as part of its “Masterpieces for Pietrasanta” project, curated by Enrico Mattei.

Closing the circle with a return to Forte Dei Marmi calls for a visit to the brand new site of Tornabuoni Arte in Piazza Marconi (where we find an extraordinary selection of works by modern masters such as Giorgio Morandi, Marino Marini, Giò Pomodoro, Paolo Scheggi, Lucio Fontana, Conrad Marca-Relli, Emilio Isgrò and Mikayel Ohanjanyan), a stop at Galleria Lazzaro by Corsi, with their permanent exhibition of artists Walter Lazzaro and Domenico Monteforte. The evocative house-museum of the Versilian sculptor Ugo Guidi, at Vittoria Apuana, displays the work of Patrizio Gelli and Riccardo Boccardi until Spetember 15, and then, starting September 18 on, the seventh collective exhibition of the Museo Ugo Guidi Collection for the European Patrimony events organized by Mibact.

Patrizia Grigolini’s Forte Antichità reserves the final surprise: in the refined atmosphere of their downtown location in Via Carducci, as part of their “La porta dell’arte” exhibition of contemporary art, they present a retrospective of sculptor and architect Marcello Pietrantoni, curated by Francesco Mutti; an attentive, articulate selection of 15 imposing bronzes that summarize the poetics of the master from Brescia, “bronzes that transmit an absolute, timeless aesthetic moment.”

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