wc d'oro

Ladri cultori del trash a 18 carati
Toh, hanno rubato il wc (d’oro)

 

I cultori del trash sono serviti. America, il wc in oro 18 carati di Maurizio Cattelan, continua a far parlare di sé. Abbandonato un tempio dell’arte contemporanea, quale il Solomon Guggenheim Museum di New York partorito dalla mente di Frank Lloyd Wright, ha attraversato l’Atlantico per troneggiare – è il caso di dire – a Blenheim Palace nell’Oxfordshire. Non un palazzo qualsiasi, ovviamente. Da geniale comunicatore, il ragazzaccio ribelle dell’arte italiana nel proseguire con il cliché dissacratorio non è tipo che si accontenta. Il suo water closet era degno di essere installato in quello che fu il gabinetto personale di Sir Wiston Churchil, che nella residenza barocca emise il primo vagito. Con l’aggiunta che gli attuali sudditi di Sua maestà britannica avevano diritto, similmente a quanto concesso agli oltre 100.000 cugini d’oltreoceano, di ritirarsi per tre minuti nella sontuosa toilette ed espletare in totale libertà i loro bisogni corporali. È come tirare lo sciacquone sulla storia: il brivido, specie in tempi di Brexit, parrebbe assicurato.

Smanioso di vivere l’eccitante esperienza, primo fra tutti, Edward Spencer-Churchil, duca di Marlborough e fondatore della Blenheim Art Foundation che gestisce il programma espositivo della dimora. “Sebbene sia nato con un cucchiaio d’argento in bocca, non ho mai fatto la cacca in un bagno d’oro, quindi non vedo l’ora”: le sue entusiastiche, e per la verità poco aristocratiche, dichiarazioni. Chissà se il nobiluomo avrà fatto in tempo a esaudire un tale edificante desiderio. Il giochino è durato solo un paio di giorni. Nottetempo, la tazza più famosa al mondo è stata rubata. Per disinstallare 103 chili d’oro massiccio, spezzare i collegamenti idraulici, trasferire il tutto su un furgone e dileguarsi senza lasciare tracce, bisogna proprio essere dei gran professionisti. L’episodio ha dell’inverosimile. In un primo momento, viene da pensare a una fake news, o alla scena di un film poliziesco in cui, anziché trafugare il Koh-i-Noor, i ladri si portano via un cesso – di 5 milioni di sterline, ma pur sempre un cesso. Perfino i criminali, oggi, non hanno più i gusti raffinati di una volta. Per conto di chi avranno agito mai? “Elementare, Watson”, avrebbe risposto Sherlock Holmes.

Lorella Pagnucco Salvemini

 

Related Post