Galleria Vik Stanza Mario Schifano

Ognuna delle 80 camere è dedicata a un artista

Cosa ho visto di nuovo? Non ci crederete ma esiste un Museo a 5 stelle nel cuore di Milano. Ieri dopo aver visitato la mostra di de Chirico a Palazzo Reale ed essermi soffermata al Museo del Novecento per ammirare de Pisis, mi sono diretta verso l’affollatissima Galleria Vittorio Emanuele II: nell’adiacente via Silvio Pellico si apre una nuova realtà, La Galleria Vik Milano, hotel a 5 stelle. Ma per Galleria si intende un luogo o un inedito palcoscenico d’arte contemporanea? Scopriamolo insieme. Alexander Vik, imprenditore di origine svedese, in Galleria a Milano, ha inaugurato un hotel di lusso facendone un tempio dell’arte contemporanea con tanto di curatore che si occupa delle scelte e dell’allestimento. Si tratta di Alessandro Riva che mi accoglie e mi porta in giro per le 80 camere, ognuna caratterizzata da opere di artisti diversi. Come negli altri hotel d’arte Vik, in Cile e in Uruguay, il cliente può scegliere con quale stanza d’artista condividere il suo soggiorno milanese. La Galleria Vik è diversa da altre realtà già esistenti in Italia, infatti non si tratta di un hotel con camere installative come ha fatto Antonio Presti in Sicilia a Castel di Tusa, ma di un vero e proprio lussuoso arredamento che forse ai più fortunati fa sentire a casa. 5 piani di quadri accompagnati da un arredo ad hoc pensato da Carrie Vik.

 

Una stanza super colorata e attraente è quella di Felipe Cardena, artista irriverente che elabora intriganti motivi floreali con riferimenti classici su stoffe e tele. Ancora in preparazione in un’affascinante mansarda tra le volte della galleria non poteva mancare Franca Pisani con i suoi ultimissimi lavori dai colori smaglianti e vellutati stesi su sete di Lione. Le splendide foto di Matteo Basilè, che indagano sul mondo femminile, le trovate anche nella zona bar insieme alle installazioni di Pino Pinelli, le foto di Vittoria Regina e il famoso rossetto di Giorgio Laveri. Su per le scale le pareti sono dipinte da Willow e i corridoi da fenomenali artisti americani e svedesi. Nella camera Schifano si può ammirare una romantica Oasi composta da due palme a tutta parete e come capoletto un omaggio a Milano col classico Meneghino. Elegante la stanza di Carla Mura con le sue tele tessute con colori morbidi e avvolgenti; intrigante la composizione astrale bianca e oro di Fernando De Filippi e, al secondo piano, Marta Mezinska sta ancora dipingendo la facciata di un palazzo su una intera parete. Gli artisti sono un’infinità, forse 400, e tutti interessanti. Ma, questa volta, sarete voi a scoprirli!

 

Marzia Spatafora

 

 

 

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