Ai Weiwei, arte per la libertà – Ai Weiwei, Art for Freedom

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#HASHTAG SPACE/ MICHELE CIOLINO

 

FIRENZE – LA DISCUSSA MOSTRA DI PALAZZO STROZZI VISTA DALL’INVIATO DI HASHTAG
Ai Weiwei, arte per la libertà
Intervento in difesa dell’artista cinese accusato di aver profanato il rinascimento

UN INNO AL VALORE DELLA DISSIDENZA
IN OGNI EPOCA E IN TUTTI I PAESI

LA VICENDA PERSONALE DELL’AUTORE,
SOTTOPOSTO DAL SUO GOVERNO A PERSECUZIONI E CONDANNE

Un giubbotto di salvataggio arancione è l’indumento che il front man di Hashtag ha scelto di indossare per visitare “Libero” la grande retrospettiva di Ai Weiwei in corso a Palazzo Strozzi fino al prossimo 22 gennaio, aderendo in maniera esplicita alla scelta estetico-politica dell’artista cinese di collocare dei gommoni arancioni sulle bifore del rinascimentale Palazzo Strozzi.

“L’arte è sempre politica” dice Ai Weiwei ed esattamente come nel dibattito politico contemporaneo la provocatoria installazione ha diviso i fiorentini e la critica d’arte.

Il forte contrasto tra l’antica forma del palazzo e l’oggetto estraneo è stato giudicato dai fiorentini una sorta di offesa alla storia della città. Per una parte della critica (Bonami) si è trattato di un escamotage provocatorio di un furbo artista per attrarre consensi. Hashtag, invece, ha posto in essere un’azione performativa ad adiuvandum, condividendo il senso di quella “apparentemente innocua ed estetica” installazione a contenuto politico.

Le 60 opere dell’artista contemporaneo occupano il piano nobile, la strozzina (sotterranei) e il cortile. Un viaggio tra installazioni, sculture monumentali, oggetti, video e fotografie.

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#HASHTAG SPACE/ MICHELE CIOLINO

FLORENCE – HASHTAG FRONT MAN COMMENTS ON PALAZZO STROZZI CONTROVERSIAL EXHIBITION
Ai Weiwei, Art for Freedom
In defence of the Chinese artist accused of having profaned the Renaissance

AN ANTHEM TO THE VALUE OF DISSIDENCE,
IN ALL TIMES AND IN ALL COUNTRIES

THE PERSONAL STORY OF THE AUTHOR,
PERSECUTED AND CONDEMNED BY HIS COUNTRY

During his visit at the great retrospective exhibition of Ai Weiwei’s works at Palazzo Strozzi (running until 22 January), the front man of Hashtag was wearing an orange life boat, explicitly endorsing the Chinese artist’s aesthetic and political decision to hang orange life boats outside the mullioned windows of the Renaissance Palazzo Strozzi.

“Art is always political,” says Ai Weiwei. In fact, the provocative installation aroused controversies quite close to political debates, involving both people from Florence and art critics.

The inhabitants of Florence consider the strong contrast between the ancient style of the palace and the foreign object introduced by Ai Weiwei as an insult to their city. Some critics (Bonami) believe this simply is the provocative trick of a smart artist, aimed at gaining consent.

Hashtag, instead, supports Ai Weiwei, endorsing the meaning of that “apparently harmless and aesthetic” installation which is clearly endowed with political content.

The contemporary artist’s 60 works are exhibited at the piano nobile of the palace (main floor), in the strozzina (underground) and in the courtyard. The exhibition is a journey among installations, monumental sculptures, objects, videos, and photographs.

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