Addio a Jannis Kounellis, il Maestro dell’Arte Povera

Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Jannis Kounellis, pittore e scultore greco considerato il massimo esponente dell’Arte Povera, movimento nato negli anni ’60, più precisamente nel 1967.

“L’Arte povera è una cosa complessa… è innanzitutto dialettica”. Così la definiva l’artista che è stato fin da giovane legato all’Italia. Era ancora un ragazzo quando arrivò a Roma per studiare all’Accademia delle Belle Arti. E fu proprio la capitale ad ospitare la sua prima mostra, presso la galleria “La Tartaruga”.

Nato al Pireo il 23 marzo 1936, i sui primi anni di attività furono caratterizzati da una pittura fatti di segni tipografici su sfondo chiaro. Verso la fine degli anni ’60, proprio nel 1967, iniziò ad utilizzare prodotti e materiali di uso comune, ma anche animali vivi, per creare installazioni in grado di creare un dialogo con lo spettatore, rendendolo protagonista. Celebre la mostra dei “12 cavalli vivi”, risalente al 1969, nello Spazio di via Beccaria a Roma.

Lo ricordiamo con questo breve video/intervista, in cui Kounellis parla proprio di ciò che per lui è l’Arte Povera, con riferimento ad un’altra sua importante opera: la porta chiusa con pietre presentata a San Benedetto del Tronto nel 1969.