Biennale di Soncino 2019

RICORDANDO MARCO.

Soresina, piccolo centro della Pianura Padana diventata città nel 1962, si riconferma polmone della “Biennale di Soncino. A Marco”, giunta alla sua decima edizione.

Nato nel 2001 come collettivo di amici poco più che ventenni, nel tentativo di colmare il vuoto lasciato dal disegnatore Marco Grazioli scomparso prematuramente, l’evento ha visto negli anni l’evolversi di un affettuoso ricordo artistico in un appuntamento decisivo nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.

I fondatori della mostra, gli artisti Demis Martinelli e Pietro Sporto, congiuntamente ad un programma straordinario nel cuore della Biennale, la città di Soncino, già natale di Piero Manzoni, hanno stimolato la capillarità dell’iniziativa affidando il Fuori Biennale 2019 al Dipartimento di Arti Visive del Comune di Soresina, sotto la guida curatoriale di Francesco Raffaele Mutti e dell’artista Riccardo Bonfadini.

Il circuito esterno soresinese si concentra in particolare su 4 eventi di eccezionale interesse culturale, confermando la natura del territorio di interlocutore sempre più aperto all’internazionalità.

Le location che ospiteranno quindi, ogni fine settimana dal 25 agosto al 29 settembre, le iniziative più sperimentali della Biennale, si snodano tra la sede centrale del DAV, il nuovo Dipartimento di Arti Visive, il Circolo Culturale Fuori Catalogo e lo spazio espositivo Filanda Pregiata.

OVER THE REAL, THE SELECTION, a cura di Maurizio Marco Tozzi e Lino Strangis

25 agosto – 29 settembre 2019

DAV – Dipartimento di Arti Visive, via matteotti 2/4, Soresina (CR)

Orari: sab 16:00-20:00 / dom 10:00-12:00 – 16:00-20:00

Opening: domenica 25 agosto ore 18:00

Oltre 100 artisti, tra pionieri e promesse, in rappresentanza di 26 paesi, sono stati selezionati, attraverso le ultime 4 stagioni del festival internazionale, da un network straordinario di strutture di ricerca, produzione, promozione e divulgazione delle arti elettroniche e digitali (Veronica D’Auria per C.A.R.M.A. – Roma; Alessandra Arnò per Visual Container – Milano; Gabriel Soucheyre per Videoformes – Clermont-Ferrand, Francia; Adonay Bermúdez – Spagna).

Oggetto della selezione sono opere dalle grandi differenze interpretative, tecnologiche e produttive, ma accomunate dall’intento di definire un nuovo linguaggio visivo.

L’obiettivo di Over The Real quest’anno è fotografare lo stato delle arti multimediali, tracciando una linea tra passato presente e futuro che colleghi, non solo geograficamente, opere tra loro eterogenee ma unite dalla potenza tecnologica di un fenomeno, quello della videoarte, nato come nicchia dell’arte contemporanea e divenuto estremamente complesso, articolato e indipendente, grazie anche alla sua accessibilità. I risvolti didattici oltre che artistici, di un terreno ancora così sperimentale, stimolano una crescita bidirezionale tra fruitori e artisti, coprotagonisti tutti dell’evoluzione delle capacità estetiche e semantiche di questa disciplina.

CONTEMPLAZIONI di Riccardo Bonfadini e Fabio Savoldi, a cura di Chiara Bolzoni e Veronica Mondoni

25 agosto – 29 settembre 2019

Filanda Pregiata, via Zucchi Falcina 18, Soresina (CR)

Orari: sab 16:00-20:00, dom: 10:00-12:00 / 16:00-20:00

OPENING: domenica 25 agosto ore 19:30

Una doppia personale in cui Riccardo Bonfadini e Fabio Savoldi condividono uno spazio unico sviluppando al suo interno un percorso poetico parallelo sul recupero dell’oggetto, secondo la sensibilità che accomuna i lavori dei due artisti.

Bonfadini, protagonista di circa settanta mostre tra Italia ed estero, gioca con parole e immagini dando vita a scenari nostalgici, attraverso la rielaborazione leggera e divertente dei suoi ricordi adolescenziali. I titoli delle opere, ispirati alle astuzie del linguaggio del marketing, sono infatti parte integrante del lavoro, fatto di associazioni intelligenti di idee e oggetti di uso comune. Minuscoli personaggi inseriti nel contesto danno vita a surreali scene di vita quotidiana, sorprendendo piacevolmente l’osservatore razionale.

Savoldi dal 1985 sviluppa un percorso di ricerca informale-materica alla scoperta di materiali e sperimentazioni tecniche espressive. Gli studi sulle forme, le cromie, i trucioli le fotografie cancellate, sono il mezzo espressivo con cui l’artista descrive la società in cui vive e le sue interazioni con la luce e il tempo. Il suo lavoro concettuale ruota intorno alla materia, sede della sensibilità e della sensualità dell’uomo, in esso mai rappresentato.

INCANTEVOLE/INGANNEVOLE di Roberto Taddei a cura di Francesco Mutti

25 agosto – 29 settembre 2019

Filanda Pregiata, via Zucchi Falcina 18, Soresina (CR)

Orari: sab 16:00-20:00, dom: 10:00-12:00 / 16:00-20:00

OPENING: domenica 25 agosto ore 19:30

Il progetto dell’artista italiano nato a El Salvador dotato di buone capacità tecniche e di un’immaginazione impressionante, è incentrato sulle possibilità illusorie della sintesi grafica. La penna Bic si fa strumento di indagine della realtà con risultati iperrealisti, nella ricerca dell’inganno assoluto e totale dei sensi. Lo sguardo dell’artista non si limita a una rappresentazione letterale e manieristica, trascendendo il semplice realismo con dettagli emotivi che contribuiscono a rendere ancora più ingannevole e verosimile la sua interpretazione. Non è la meccanica riproduzione della realtà quella che ci viene offerta ma una ricerca estetica senza compiacimento nella narrazione del proprio vissuto, passionale e personale.

I SOLITI SOSPETTI Vol.4 – SUMMER EDITION by Ambra Mutti a cura di Chiara Bolzoni e Veronica Mondoni

25 agosto – 29 settembre 2019

Circolo Culturale Fuori Catalogo, via Zucchi Falcina 18, Soresina (CR)

Orari: sab 16:00-20:00, dom: 10:00-12:00 / 16:00-20:00

OPENING: domenica 25 agosto ore 19:30

Ambra Mutti, artista cecinese, ci porta indietro nel tempo con un progetto fotografico a cavallo tra sogno e realtà. Pupazzi e balocchi ritornano dal passato sotto forma di foto segnaletiche, al centro di una misteriosa indagine travestita da gioco: chi di loro è colpevole di averci coccolato di più nella nostra infanzia? Il messaggio dell’artista è un chiaro riferimento alla capacità dell’essere umano di affrontare le prove a cui la vita ci sottopone, con leggerezza, scavando dentro di sé alla ricerca di un conforto primordiale. Uno sguardo intimo e nostalgico sul quotidiano non sempre facile, che risponde al bisogno di leggerezza con l’evocazione di un nido protettivo e inviolabile tramite i suoi custodi: i peluche.

Elena Altemura

Related Post