A FIRENZE I MARMI MONUMENTALI DI PARK EUN-SUN – IN FLORENCE THE MONUMENTAL MARBLES OF PARK EUN – SUN

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Di William Montedomini – Dopo i Mercati di Traiano di Roma nel 2014 ora è la volta di una Firenze che si spalanca davanti a Piazzale Michelangelo e propone altresì gli spazi magici di fronte a Palazzo Pitti e a Palazzo Vecchio. Evidentemente le sculture monumentali di Park Eun-Sun non temono il confronto con la grande arte del passato. D’altronde il maestro coreano ha saputo coniugare l’oriente delle personali origini con l’occidente della sua crescita (giunto in Italia, ha continuato dal 1993 gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara) realizzando opere ammantate di una armoniosa “classicità”. A partire dalla listellata bicromia dei marmi o dei graniti che rimanda a certa architettura medievale. Il Novecento invece emerge dal dichiarato rapporto con la “colonna infinita” di Costantin Brancusi: le “colonne” di Park che sfidano il cielo si nutrono della stessa utopica illusione custodendo in più nel proprio intimo il tarlo di quella precarietà che contraddistingue e limita il sogno d’onnipotenza dell’uomo d’oggi. Afferma infatti Park: “Le spaccature rispecchiano i pensieri, le nevrosi, le paure, la rabbia. Appaiono comunque come un segno concreto di vitalità. Vanno lette come un atto rigenerativo che consente di far emergere la parte più nascosta della materia”. Comunque il visitatore che intraprende l’iter espositivo rimane immediatamente affascinato dal divenire di ogni composizione venendo quindi turbato dalla ricorrente presenza di una linea corrosiva che giunge alla superficie e pervade l’intero impianto costruttivo. Addirittura in Colonna infinita accrescimento II l’ascensionale movimento cilindrico viene bruscamente interrotto da una frattura obliqua che fa scivolare la parte superiore fino al limite del crollo. Invece Duplicazione continua ricorda la doppia elica del DNA che identifica ciascuno di noi poiché chiama in causa due sfere appaiate che si moltiplicano avvitandosi verso l’alto. Anche il loro percorso è scandito dall’immancabile linea di frattura. Come un segno continuo di ammonizione o come un ineluttabile marchio del destino.

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IN FLORENCE, THE MONUMENTAL MARBLES OF PARK EUN-SUN

By William Montedomini – Trajan’s Market in Rome in 2014, now it is Florence’s turn, as it opens the space in front of Piazzale Michelangelo and also offers the magical spaces outside Palazzo Pitti and the Palazzo Vecchio. The monumental sculptures of Park Eun-Sun clearly do not fear comparison with the great art of the past. The Korean master knows how to join the Asia of his origins with the West he grew up in (having arrived in Italy, he began his studies at the Fine Arts Academy in Carrara in 1993), creating works mantled in a harmonious “classicism”. The laminated bi-chrome marbles and granites suggest a certain type of medieval architecture, while the Twentieth century comes to the fore in the clear evocation of Brancusi’s “Infinite Column”. Park’s columns reach to the sky, fueled by the same utopian illusion as Brancusi, but each of Park’s works contains the woodworm of precariousness that characterizes and limits the dreams of omnipotence of the contemporary world. Park in fact affirms, “The splits mirror thoughts, neuroses, fear and anger. But they appear as a concrete sign of vitality. They should be read as a regenerative act that allows the emergence of the most hidden part of the stone.” Visitors who follow the exhibition’s itinerary are immediately enchanted by the sensation of becoming in each composition, while being disturbed by the recurrent presence of a line of corrosion that surfaces and pervades the entire structure of each work. In Colonna infinita accrescimento II [Infinite Column Enlargement II], the ascending movement of the cylinder is brusquely interrupted by an oblique fracture that makes the upper part slip almost to the point of collapse. Duplicazione continua [Continuous Duplication] recalls the DNA double helix that identifies each individual, featuring a pair of spheres that multiply in an upward-moving spiral. Their path is marked by the inevitable line of fracture, like a continuous sign of admonition or an ineluctable mark of destiny.

PARK EUN SUN
Firenze / Florence
Spazi di fronte / Open space outside Piazzale michelangelo
PALAZZO PITTI – PALAZZO VECCHIO
TESTI DI / TEXTS BY LUCIANO CAPRILE, SERGIO RISALITI
A CURA DI / CURATED BY LUCIANO CAPRILE
28/07 – 18/09

di/by William Montedomini

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