Asveri nel suo studio

Casati Arte Contemporanea – Muggiò (MB)
Giovedì 11 ottobre 2018 – Inaugura questa sera alle 19.00, nella galleria di via Alfonso Casati 2/0, la mostra Qui non piove mai!, personale del pittore Gianfranco Asveri, che sarà presente al vernissage. L’esposizione proseguirà fino all’8 novembre p.v.
Vi proponiamo, per l’occasione, l’articolo di Stefania Fossati comparso nella rubrica Incontri sul numero di luglio/agosto di ARTEiN World (4/2018).


“Dipingo ciò che vedo dalla finestra”
L’artista emiliano sta vivendo una fase di crescente popolarità, in programma grandi mostre ed esperienze all’estero: ma il successo, dice, è pericoloso.
la pittura, una scelta obbligata che ci restituisce l’antica complessità del mondo rurale

Piove. La macchina procede in un vero e proprio diluvio. Quasi per incanto a poche curve dalla casa di Asveri la pioggia cessa e il sole fa capolino. Gianfranco vive in un piccolo paradiso. Poco a poco si dispiega davanti a me un paesaggio d’altri tempi: filari di vigne, campi coltivati e deliziose casette.
Questo repentino cambiamento meteorologico sembra una similitudine della vita di Gianfranco; ora tempestosa, ora costellata di successi. Tra alti e bassi sempre con la lancia in resta a duellare con la musa.
In seguito a un periodo in cui la sua fama si è fatta più diafana per via dei capricci del mercato, l’artista sta godendo di una sempre crescente popolarità.

Gianfranco Asveri e Luca Manganiello
Gianfranco Asveri e Luca Manganiello

Dopo l’importante personale a lui dedicata al Mu.ma di Genova, il cinquecentesco palazzo comunale di Busalla ospiterà una sua rassegna a settembre e grande attesa, tra collezionisti e appassionati, sta destando l’evento a lui dedicato dal titolo “Qui non piove mai!” che avrà luogo a partire dall’11 ottobre presso Casati Arte Contemporanea di Muggiò (MB), la galleria che con lui ha stretto un sodalizio vincente.
E mentre i newyorkesi già fanno a gara per accaparrarsi le sue opere, il 2019 vedrà i suoi coloratissimi lavori approdare a Parigi, Berlino, Stoccolma e Londra.
Suono il campanello e dal portone rosso esce il cantore della campagna piacentina. La stretta di mano è forte e schietta: piacere Gianfranco e il suo sguardo già trasmette la sincerità che si può leggere nei suoi dipinti.
I miei quadri sono la trasposizione pittorica di quello che vedo dalla mia finestra. Non ho mai pensato per un solo istante nella mia vita di fare qualcos’altro.

GIANFRANCO ASVERI -Abracadabra
GIANFRANCO ASVERI -Abracadabra

Nei suoi dipinti c’è tutta l’antica complessità del mondo rurale cui Asveri è legato a doppio filo.
Ho l’impressione che l’attenzione di cui è fatto oggetto non gli importi.
Il successo è un ingrediente pericoloso, dice mentre si prepara ad accudire i suoi cani, ti ci abitui e diventa una droga. Io dipingo per essere felice. Se faccio contenti anche i collezionisti lo sono ancora di più!.
Visitiamo il suo surreale studio, composto da coloratissimi strati di tubetti e vasetti di colore usati, quasi un’installazione artistica a sua volta. Qui è dove succede tutto. Qui è dove questi colori si combinano come meglio non potrebbero a creare i suoi capolavori. Che ti colpiscono, che ti raccontano un’intera civiltà fatta di gesti antichi e che ti riportano a guardare la campagna con nostalgia.

Info: art@casatiartecontemporanea.it


IN THE HOUSE OF ASVERI, THE CELEBRATOR OF THE PIACENZA COUNTRYSIDE

“I Paint what I see out of my Window”
The Emilian artist is becoming more and more popular, on the agenda there are important exhibitions and events taking place abroad, but success, he says, is a dangerous ingredient.
painting, an unescapable choice that restores the ancient complexity of the rural world

Gianfranco Asveri - Abracadabra
Gianfranco Asveri – Abracadabra

 It is raining. The car moves along in a real deluge. As if by magic, a few minute drive from Asveri’s house the rain stops pouring and the sun peeps out from behind the clouds. Gianfranco lives in a small paradise. Little by little, a landscape of times gone by unfolds in front of my eyes: vineyard rows, cultivated fields and pretty houses.
There is some similarity between this sudden change in weather and Gianfranco’s sometimes stormy, sometimes successful life; he has always gone full tilt, duelling with the Muse through all the ups and downs of life.
Following a period of faded fame due to the whims of the market, the artist is now enjoying increasing popularity.
After the important solo show at Genoa Mu.ma, the sixteenth-century city palace of Busalla will house a retrospective exhibition of his work in September. Collectors and art lovers also look forward to “Qui non piove mai!” [“Here It Never Rains”], the exhibition opening at Casati Arte Contemporanea in Muggiò (MB) – the gallery with which Asveri works in fruitful collaboration – on October, 11.
While New Yorkers compete to lay hands on his works, in 2019 his colourful paintings will arrive in Paris, Berlin, Stockholm and London.
I ring the bell and wait until the celebrator of the Piacenza countryside opens his red door. His handshake is firm and hearty; “Nice to meet you, I am Gianfranco”; in his eyes, the same honesty characterizing his works.
“My paintings are pictorial transpositions of what I see out of my window. I have never thought about doing anything else in my life”.
His paintings convey all the ancient complexity of that rural world Asveri is so deeply attached to.
It seems to me that he does not care about public attention.
“Success is a dangerous ingredient,” he says while he gets ready to take care of his dogs, “you get used to it, and then it becomes a drug. I paint to be happy. And if collectors are happy, I am even happier!”.
We visit his surreal studio, so full of colourful layers of used paint tubes and cans, a sort of art installation itself. Here is where everything happens. Here is where colours combine in the best of ways to create his masterpieces. Works that impress you; works that tell you about a lifestyle conveyed through ancient gestures that make you look wistfully at the countryside.

STEFANIA FOSSATI

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